Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico
L’atto di indirizzo del Dirigente Scolastico è un documento ufficiale con cui il Dirigente definisce le linee guida e le priorità che la scuola dovrà seguire nella programmazione dell’anno (o del triennio). In pratica: orienta il lavoro del Collegio dei Docenti nella stesura e nell’aggiornamento del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa); indica obiettivi strategici, criteri organizzativ
Tipologia
Documento programmatico
Descrizione estesa
Certo. L’atto di indirizzo del Dirigente Scolastico è il documento con cui il DS “imposta la rotta” della scuola e fornisce al Collegio dei Docenti gli indirizzi per elaborare o aggiornare il PTOF (e, di riflesso, per la programmazione didattica e organizzativa).
A cosa serve, in concreto
Serve a:
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chiarire priorità e obiettivi strategici della scuola (che cosa viene prima e perché);
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orientare la progettazione didattica e educativa (scelte metodologiche, inclusione, valutazione, recupero/potenziamento);
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guidare le scelte organizzative (assetti orari, utilizzo organico, gruppi di lavoro, funzioni strumentali, criteri di assegnazione incarichi);
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allineare risorse e progetti (Piano di formazione, PNRR/innovazione digitale, laboratori, ampliamento dell’offerta, reti);
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costituire un riferimento per autovalutazione e miglioramento (coerenza con RAV e Piano di Miglioramento).
A chi è rivolto e come si usa
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Destinatario principale: il Collegio dei Docenti, che elabora il PTOF “dentro” quella cornice.
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Interessa anche DSGA e personale ATA per la parte organizzativa, e il Consiglio d’Istituto per la coerenza complessiva (ferme restando le competenze di ciascun organo).
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Uso pratico: quando si scrive/aggiorna il PTOF, si verifica che obiettivi, progetti e scelte siano coerenti con gli indirizzi.
Che valore ha (e cosa non è)
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È un atto di indirizzo: definisce priorità e criteri, non entra nel dettaglio minuto di ogni programmazione disciplinare.
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Non sostituisce le deliberazioni degli organi collegiali: il Collegio mantiene la competenza sulle scelte didattiche, ma è chiamato a operare coerentemente con gli indirizzi.
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Non è (di norma) un documento “sanzionatorio”: è uno strumento di governo e coordinamento.
Licenza
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